La mobilità del futuro, in Italia come nel resto del mondo, si sta sempre di più orientando verso le auto intelligenti, o “Smart Car” e le auto connesse, o “Connected Car”. Un comparto che ha già raggiunto numeri importanti e sembra destinato ad ulteriori aumenti.
Le Smart Car
Quando si parla di Smart Car, per definizione si intendono le auto connesse in modo tale da comunicare, in tempo reale, le informazioni al consumatore, ed anche alle infrastrutture che possono aiutare nella prevenzione e nella rilevazione degli incidenti stradali. Oltre a questo la connessione è importante perché permette di conoscere sia delle informazioni riguardanti la viabilità, che le offerte di nuovi modelli di assicurazione. Da tutto questo si deduce chiaramente che le smart car non sono dei semplici mezzi di trasporto, ma sono anche in grado, proprio grazie all’uso delle tecnologie più moderne, di semplificare la guida, ridurre i consumi e contribuire all’aumento della sicurezza stradale. Un settore che si sta sviluppando a passi veloci anche se sono ancora necessari degli adattamenti e prove per rendere queste vetture efficienti al 100%.
Il futuro delle auto intelligenti nel nostro Paese
La crescita delle vendite e dell’utilizzo delle Smart Car è costante ed è stata interrotta soltanto nel 2020, a causa della pandemia che ha creato problemi a tutte le attività commerciali. Il valore complessivo del mercato ha raggiunto e superato il miliardo di euro. Per quanto riguarda la diffusione, in questo segmento di mercato a prevalere sono i box GPS/GPRS, utilizzati per la localizzazione del mezzo e per la registrazione di parametri di guida, questi ultimi dati che vengono poi utilizzati per finalità del settore assicurativo. A trainare la crescita di questo comparto sono soprattutto le autovetture nativamente connesse.
Le principali caratteristiche della Smart Car
Il trend di vendita delle Smart Car è sicuramente positivo anche nei prossimi anni e si basa su una serie di fattori che ne stanno favorendo la diffusione. Tre in particolare sono i principali: l’attivazione delle funzionalità con il metodo “on demand”, l’ADAS, ovvero l’integrazione dei sistemi di assistenza alla guida, e la diversificazione dei servizi offerti che è resa possibile dalla connettività delle auto. Per quanto riguarda questi ultimi i servizi già esistenti sono il monitoraggio dei vari componenti della vettura in modo da garantire la manutenzione preventiva, la regolazione della temperatura da remoto, la gestione dell’apertura, i consigli per diminuire i consumi del carburante ed anche la prenotazione di ristoranti.
L’importanza dei sistemi ADAS per guida autonoma e assistita
Un altro degli elementi distintivi che caratterizzano le autovetture che appartengono alla nuova generazione è sicuramente quello legato alla “guida autonoma”. Una delle innovazioni della quale si stanno interessando le maggiori case automobilistiche mondiali è l’ADAS, “Advanced Driver Assistance Systems”, una serie di dispositivi che permettono, ad esempio, di inviare un allarme se viene avvicinato un altro veicolo oppure viene superamento il limite della carreggiata. Questo consente anche di ottimizzare il controllo della velocità. Altri dispositivi che fanno parte di questo pacchetto sono quelli per la frenata di emergenza “automatica” e il controllo della presenza di altre autovetture nell’angolo cieco. Questi dispositivi forniscono benefici tangibili sia in tema di sicurezza stradale che di risparmio economico.
L’attivazione di funzionalità “on demand”
Nei prossimi anni l’auto connessa si avvierà a divenire un canale di vendita vero e proprio, con l’obiettivo finale di proporre all’utente una serie di funzionalità avanzate, che possono essere attivate con il metodo “on demand”. Un esempio di questo servizio è quello di consentire al guidatore, di aumentare la potenza del motore della propria auto, oppure di estendere la durata della carica delle batterie di un’autovettura elettrica, dopo aver pagato un importo prefissato. Un caso di questo tipo è quello offerto da Tesla, la famosa casa costruttrice di auto elettriche; nel suo nuovo modello SUV è compresa la funzionalità di un aggiornamento “optional” del software che aumenta l’accelerazione dell’autovettura.
Le norme relative all’auto intelligente
Il Regolamento che riguarda la sicurezza dei veicoli, dal mese di luglio del 2022 ha imposto che tutte le autovetture in vendita e di nuova omologazione devono essere obbligatoriamente dotate dei dispositivi di assistenza alla guida, con obiettivo primario quello di ridurre in modo importante il numero di incidenti che si verificano sulle strade italiane. Un esempio è la scatola nera che è in grado di registrare alcuni dati prima e immediatamente dopo un incidente. Altri dispositivi sono capaci di rilevare il livello di stanchezza del conducente del veicolo e quello di disattenzione, oltre a effettuare l’arresto di emergenza del veicolo quando il conducente ha un livello alcolemico superiore a quello consentito dalle norme di legge. L’auto intelligente ha anche la capacità di individuare pedoni e ciclisti presenti nelle vicinanze e rispondere autonomamente ad eventi esterni.
Il mercato delle Smart Car e il punto di vista delle aziende
Nonostante che negli anni della pandemia il mercato dell’auto in generale abbia subito delle flessioni, ed in quelli successivi si sia registrato l’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, sono state registrate incrementi di vendite seppur limitate. Le tecnologie innovative utilizzate dalle aziende produttrici, insieme ai molteplici dati forniti dalle stesse auto intelligenti, danno quindi modo alle aziende di incrementare le soluzioni relative al comparto dei veicoli smart. All’aumento dei servizi offerti dalle aziende produttrici fa da contraltare una sempre maggiore esigenza da parte degli acquirenti. Infatti chi utilizza una Smart Car in molte occasioni utilizza anche altri servizi che sono associati alla connettività. Un esempio di questi utilizzi è quello della manutenzione predittiva, ed un altro l’invio di soccorsi quando si verifica un incidente, oppure dell’assistenza in caso di guasto meccanico. In futuro le aziende proporranno una sempre maggiore quantità e varietà di optional, anche a pagamento. Un altro settore che può essere protagonista con l’aumento dei numeri delle Smart Car è sicuramente quello delle assicurazioni con le compagnie che rimodulano i premi delle polizze anche in base alle caratteristiche delle auto. Un altro esempio è quello degli operatori stradali che saranno in grado, grazie ai dati raccolti dalle Smart car, di fornire importanti informazioni riguardanti la viabilità e i parcheggi disponibili nelle varie zona.