Gomme invernali 2026: dal 15 novembre scatta l’obbligo, cosa sapere
Dal 15 novembre al 15 aprile, sulle strade dove è previsto, servono pneumatici invernali o catene a bordo. Date, regole, simboli da riconoscere e i dubbi più comuni, dalle quattro stagioni al codice di velocità.
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Con l’arrivo del freddo torna una scadenza che riguarda milioni di automobilisti: dal 15 novembre al 15 aprile, sulle strade dove è previsto, si può circolare solo con pneumatici invernali oppure con catene da neve a bordo. Ecco come funziona la regola, quando si possono montare e smontare le gomme e cosa controllare prima di mettersi in viaggio.
Da dove nasce l’obbligo
L’obbligo non scatta automaticamente su tutte le strade italiane. Lo stabiliscono, con un’ordinanza, gli enti che le gestiscono: ANAS, società autostradali, Regioni, Province e Comuni, sulla base del Codice della Strada. Una direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha uniformato il periodo, dal 15 novembre al 15 aprile, ma ogni ente può anticiparlo o prolungarlo in base al clima della zona: in montagna capita spesso.
Dove la regola è in vigore lo indica un cartello di obbligo, rotondo e blu, con il disegno di uno pneumatico con le catene. In pratica riguarda gran parte delle autostrade e delle strade extraurbane, soprattutto al Nord, in collina e in montagna. Prima di un viaggio conviene controllare le ordinanze sul sito dell’ente che gestisce la strada o sui canali di informazione sulla viabilità.
Gomme invernali o catene: cosa è ammesso
Per rispettare l’obbligo ci sono due possibilità:
- Pneumatici invernali su tutte e quattro le ruote. Si riconoscono dalla marcatura M+S (fango e neve) sul fianco; i modelli più recenti riportano anche il simbolo 3PMSF, una montagna a tre punte con un fiocco di neve, che certifica prestazioni misurate su neve.
- Catene da neve a bordo, o altri dispositivi omologati come le calze da neve, compatibili con la misura delle gomme, da montare quando la strada è innevata o ghiacciata.
Le catene sono la scelta più economica per chi vive in pianura e si sposta raramente fuori città, ma vanno provate prima: montarle per la prima volta al buio, al freddo e sul ciglio della strada è l’esperienza che nessuno vuole fare.
E le quattro stagioni?
Gli pneumatici quattro stagioni (all season) sono validi per l’obbligo se riportano la marcatura M+S. Sono un buon compromesso per chi abita in zone con inverni miti e percorre soprattutto strade di pianura: si evita il doppio cambio gomme ogni anno. Sulla neve vera e sul ghiaccio, però, rendono meno di uno pneumatico invernale dedicato, e d’estate si consumano un po’ più in fretta di uno estivo.
Il codice di velocità: perché a maggio bisogna smontarle
Sul libretto di circolazione è indicato il codice di velocità minimo degli pneumatici, una lettera che corrisponde alla velocità massima che la gomma può sopportare. Per le invernali la legge è più flessibile: si possono montare gomme con un codice inferiore a quello del libretto, purché non sotto la lettera Q (160 km/h).
Questa tolleranza vale solo nel periodo invernale, con un mese di margine all’inizio e alla fine: dal 15 ottobre al 15 maggio. Dopo quella data, chi circola con gomme invernali con un codice di velocità più basso di quello del libretto usa pneumatici non conformi alla carta di circolazione e rischia una sanzione. Chi invece ha invernali con lo stesso codice del libretto, o superiore, può tecnicamente tenerle anche d’estate, ma non conviene: con il caldo la mescola morbida si consuma in fretta e allunga gli spazi di frenata.
Quando sostituirle: battistrada ed età
Il limite di legge per il battistrada è di 1,6 millimetri, ma per le gomme invernali è una soglia troppo bassa: i produttori consigliano di sostituirle intorno ai 4 millimetri, perché sotto quel valore le lamelle che fanno presa sulla neve lavorano molto meno. Per misurare basta un comune spessimetro, o gli indicatori di usura ricavati negli intagli del battistrada.
Conta anche l’età: la gomma invecchia e si indurisce anche se si usa poco. La data di produzione è scritta sul fianco, nelle ultime quattro cifre del codice DOT: 3823, per esempio, significa trentottesima settimana del 2023. Dopo cinque o sei anni conviene farle controllare da un gommista, anche se il battistrada sembra ancora buono.
Infine la pressione: con il freddo cala, indicativamente di circa 0,1 bar ogni 10 gradi in meno. Controllala una volta al mese a gomme fredde, seguendo i valori indicati nel libretto o sull’etichetta all’interno della portiera.
Come conservare le gomme estive
- Lavale e lasciale asciugare prima di riporle, segnando su ciascuna la posizione (anteriore o posteriore, destra o sinistra).
- Tienile in un luogo fresco, asciutto e al buio, lontano da fonti di calore, solventi e carburanti.
- Senza cerchio vanno conservate in piedi e ruotate ogni tanto; con il cerchio si possono impilare o appendere.
- Molti gommisti offrono il deposito stagionale: è comodo se non hai spazio in garage.
Checklist prima di partire
- Verifica le ordinanze sulle strade che percorrerai e le previsioni meteo.
- Controlla pressione e battistrada di tutte e quattro le gomme.
- Se usi le catene, tienile nel bagagliaio insieme a guanti e una torcia, e prova a montarle a casa.
- Riempi il serbatoio del lavavetri con liquido antigelo e controlla le spazzole dei tergicristalli.
- Fai verificare la batteria: il freddo ne riduce la capacità ed è la prima causa di auto che non partono d’inverno.
Per una revisione completa dell’auto prima della stagione fredda leggi anche la nostra guida Auto in inverno: cura e manutenzione per affrontare il freddo e i consigli sulla manutenzione degli pneumatici.