SUV o berlina? Negli ultimi anni sono state tra le automobili più acquistate e rientrano nelle preferenze degli italiani anche nella modalità noleggio a lungo termine (NLT), con una leggera predominanza delle prime rispetto alle seconde.
Entrambi i modelli soddisfano le esigenze di un vasto target e, per alcuni aspetti, garantiscono gli stessi standard sotto il profilo funzionale: le prestazioni sono elevate anche per tratti di strada difficili, disseminati di curve o sterrati; lo stesso vale per l’estetica, diventata più accattivante.
Nonostante le case automobilistiche abbiano cercato di rendere i due prodotti simili uniformandone qualche caratteristica, le differenze rimangono tante; per tale ragione le sport utilities sono più adatte delle auto comuni per una tipologia di pubblico e viceversa.
Nelle prossime righe è disponibile un approfondimento su diversità e analogie tra le due vetture, con una descrizione obiettiva di pregi e difetti.
Suv o berlina, qual è la soluzione migliore?
Non esiste una risposta corretta in assoluto, ma dipende da più fattori, tutti di uguale importanza e per lo più in relazione con lo stile di vita; ecco quali sono:
- esigenze di comfort nella guida
- numero di passeggeri da portare abitualmente a bordo
- presenza o meno di bambini in età da seggiolone
- tipologia di strade da percorrere
- lunghezza delle tratte su base periodica
- corporatura del conducente
- capienza del bagagliaio
- gusti personali.
Quanto alle differenze tra velocità raggiungibili non sono rilevanti al punto da prediligere un modello rispetto all’altro, mentre quelle relative al peso del veicolo sì: mediamente si tratta di 300-330 Kg in più per SUV e crossover, a parità di motore.
Sport utilities, caratteristiche e vantaggi
La particolarità più evidente del SUV e del crossover (anche agli occhi di un inesperto) è l’altezza del veicolo, quindi dell’abitacolo e del sedile: tali opzioni sono perfette per chi ama la guida rialzata ma non vuole acquistare o noleggiare un fuoristrada.
Stare più in alto offre una sensazione di maggiore controllo nei confronti del traffico e delle macchine nelle immediate vicinanze; la guida diventa più rilassata e sicura, mentre la visibilità è più ampia. Ma l’altezza può rivelarsi un’arma a doppio taglio in termini di stabilità, rollio e tenuta su strada, tendenzialmente meno efficienti.
Lo sport utility vehicle ha più spazio a disposizione nella parte posteriore (3 posti in pieno comfort contro 2 o, al massimo, 3 scarsi), pertanto è l’ideale come soluzione per famiglie o per viaggi con 5 persone a bordo.
Si tratta di macchine adatte anche a chi ha bambini al seguito, specialmente in età da seggiolino: l’abitacolo è molto più spazioso e permette di gestire le operazioni più agevolmente rispetto ad altri tipi di vetture.
Lo stesso vale per il bagagliaio, più ampio e maggiormente sviluppato in altezza: la capienza può superare i 520 l contro i 400 l della classica berlina a 3 volumi; l’estensione del piano inferiore, invece, rimane praticamente uguale per entrambi i modelli.
I punti di forza della berlina
A differenza del SUV che ha sospensioni più morbide, quelle di un’auto (ma anche del crossover) sono più rigide, in quanto non predisposta alla guida su strade sterrate; quest’ultima è l’ideale per chi non deve fare quotidianamente lunghi tratti sterrati o non richiede una flessibilità oltre la media.
Perfetta per chi non riesce a rinunciare al piacere di guidare e a prestazioni degne di un pilota, una vettura del genere mantiene un fascino senza tempo ed è l’ideale per chi non vuole stare dietro alla volatilità dei trend.
Altro punto di forza è la bassissima rumorosità, in particolare per i prodotti usciti negli ultimi anni; lo stesso dicasi per i consumi, inferiori rispetto a una sport utility: per le versioni diesel è stata calcolata una differenza di 2-2.2 km per litro di carburante.
Sul fronte del prezzo d’acquisto il bilancio è a favore della berlina, con un divario medio di 8000-9000 € a parità di allestimento e di motore, per il quale si calcolano sovrapprezzi di almeno il 10%; i costi di manutenzione sono inferiori, così come la loro periodicità.
Quanto alla possibilità di trovare parcheggio e alla gestione delle manovre di sorpasso vince il confronto anche in questo caso, in particolare nelle versioni a 2 volumi.
Merita un cenno la stabilità garantita nell’eventualità di incidenti stradali con impatto laterale: nonostante crossover e sport utilities vehicle siano ritenute più sicure, tale scenario si verifica molto più di frequente che per altre vetture.
Analogie tra sport utilities e berline
In linea generale, molti modelli di entrambi i segmenti sono disponibili in versione ibrida ed elettrica: chi ha a cuore il rispetto per l’ambiente e cerca delle soluzioni con una ridotta produzione di inquinanti può puntare sull’una o sull’altra, a seconda delle esigenze.
A discrezione della casa costruttrice, tutti e due i veicoli possono avere un tool di assistenza alla guida, come optional o di serie nelle top di gamma; nei modelli di ultima generazione le differenze di velocità sono molto ridotte, tanto da non percepire grandi differenze.
Berlina e Sport Utility Vehicle, considerazioni finali
Le case automobilistiche hanno contribuito alla formazione dell’attuale trend del SUV, ma le auto classiche continuano a resistere per la loro versatilità nell’affrontare il traffico cittadino e le tratte extra-urbane su strade; entrambe le soluzioni sono le più gettonate e si prevede un andamento simile nel medio-lungo termine.
Chi abita in centri urbani e non deve praticare itinerari dissestati per raggiungere i luoghi frequentati abitualmente non ha bisogno delle Sport Utilities Vehicle, mentre le persone particolarmente alte e robuste potrebbero trovare difficoltà alla guida di un abitacolo di dimensioni più contenute.
Data la differenza di prezzo tra le due alternative è fondamentale fare una valutazione in base alle reali necessità, senza farsi prendere dalle mode: solo così sarà possibile effettuare acquisti consapevoli, senza pentirsi della propria scelta tra SUV o berlina.