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Un Passo Avanti: Volvo Dice Addio al Diesel e Abbraccia il Futuro dell’Elettrificazione

Una delle discussioni più ricorrenti nel settore automobilistico riguarda il sistema di propulsione delle autovetture, con i sostenitori dell’elettrico che stanno facendo sempre più passi in avanti rispetto a quelli del motore endotermico. Negli ultimi mesi dello scorso anno è stata comunicata dalla famosa casa svedese Volvo, la decisione di abbandonare del tutto, a partire dal 2024, la produzione di vetture dotate di motori endotermici alimentati a gasolio. Una decisione storica che potrebbe essere seguita da quella simile di altre importanti case costruttrici.

La decisione della casa svedese

La Volvo, azienda svedese che realizza da anni autovetture di grande qualità, ha deciso di accelerare verso quella che sarà una vera e propria rivoluzione nel settore automobilistico, sposando il futuro delle auto elettriche. Recentemente la Volvo ha lanciato sul mercato la compatta EX30, ed ha annunciato che dai primi mesi del 2024 terminerà la produzione di veicoli con alimentazione diesel.
Una dichiarazione rilevante, che è arrivata durante la partecipazione dell’azienda svedese alla Climate Week di New York e che non lascia assolutamente spazio a ripensamenti o dubbi al riguardo. In questo modo la Volvo conclude quindi un capitolo molto importante della sua storia industriale, divenendo una tra le case automobilistiche tradizionali che per prime dicono addio a quella tecnologia che ha caratterizzato l’industria automobilistica per più di un secolo.

Solamente più vetture elettriche

Il commiato che è stato annunciato da Volvo per i motori con alimentazione a gasolio, rappresenta soltanto l’ultimo passo di un percorso che la casa svedese aveva iniziato nel 2021, quando venne resa nota l’intenzione di mettere in commercio, a partire dal 2030, soltanto autovetture elettriche. Un cammino che Volvo ha proseguito l’anno seguente, con la decisione di fermare lo sviluppo dei nuovi motori endotermici, e con la cessione, da parte dell’azienda, della propria partecipazione in Aurobay, una “joint venture” messa in piedi con Geely, un colosso del settore, che ha la sua specializzazione nelle tecnologie endotermiche.
La spiegazione che Volvo ha dato riguardo a questa mossa è stata la rapida trasformazione che sta avvenendo all’interno dell’industria automobilistica, abbinata alla sensibilità verso l’ambiente da parte dei consumatori che sta crescendo in maniera imperiosa.

La dichiarazione della casa svedese

Nella sua dichiarazione, Volvo, ha affermato in modo chiaro come soltanto 4 anni prima le strade dell’intera Europa fossero dominate dalla circolazione dei veicoli diesel, non soltanto quelli messi sul mercato dalla casa svedese ma anche da tutti gli altri costruttori.
Nel 2019 infatti il mercato europeo delle proprie vendite era inerente ai veicoli diesel, in quanto le vetture elettriche erano soltanto agli inizi del loro percorso alternativo. Quattro anni dopo, tuttavia, la situazione è cambiata in modo radicale, soprattutto per la domanda di mercato in chiara evoluzione verso le vetture elettriche, abbinata alle norme relative alle emissioni di gas che sono diventate sempre più stringenti.
In questi anni la casa svedese ha fatto notevoli passi avanti nel settore dell’elettrificazione e la maggior parte dei veicoli in vendita sono dotati di motori elettrici o ibridi plug-in. Per questo la decisione di rinunciare ai motori diesel da parte di Volvo appare irrinunciabile, e si sposa alla virata decisa verso l’alimentazione elettrica.

Le spiegazioni dell’A.D. Jim Rowan

In occasione di questa comunicazione, Jim Rowan, A.D. dell’azienda svedese ha spiegato che il futuro dell’azienda è rappresentato dai motori elettrici, definendoli “superiori” a quelli a combustione interna. Le minori emissioni di gas, si abbinano a quelle, sempre minori, dei rumori, alla minor quantità di vibrazioni ed alle minori spese di manutenzione che gli utilizzatori sono chiamati a sostenere.
L’azienda, ha continuato Rowan, è concentrata in maniera completa sulla creazione di un ampio catalogo di vetture elettriche premium, rispondendo in questo modo a quelle che sono le aspettative dei clienti Volvo. Scelta che rappresenta uno dei fondamenti della risposta aziendale ai cambiamenti climatici ed a quelli del mercato dell’auto.

L’evoluzione del mercato automobilistico nel mondo

La quota di penetrazione sul mercato automobilistico delle vetture “green” a livello mondiale è veramente interessante. Nello scorso anno le vendite di questa tipologia di vetture negli Stati Uniti hanno raggiunto e superato gli 1,2 milioni con un aumento, rispetto all’anno precedente, di oltre 370mila vetture.
Anche l’azienda svedese ha visto un aumento molto forte nelle vendite con numeri importanti, come gli oltre 113 mila veicoli venduti nel 2023 e, nonostante una leggera flessione avvenuta negli ultimi 3 mesi dell’anno, si è attestata su un aumento del 70% rispetto all’anno precedente. Questi numeri per Volvo sono molto importanti, in quanto rappresentano il 16% della totale della produzione aziendale, mentre se si prendono in considerazione anche le vetture Volvo della tipologia ibrida plug-in si raggiunge una percentuale del 37,5%.
In ambito europeo anche altre case come la tedesca BMW, hanno registrato un aumento delle vendite nel settore delle auto “green”, la connazionale Mercedes e il gruppo Volkswagen, che nel suo paese ha superato come numero le vendite della Tesla. Numeri che non sono altrettanto confortanti per l’Italia con la quota di vetture elettriche vendute nel corso del 2023 resta bassa, con una percentuale del 4,2%, sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente. Dati che relegano il nostro Paese tra gli ultimi dell’Europa, e che si sta cercando di invertire con incentivi corposi messi in campo da parte del Governo.

Nel 2024 arriverà la ES90

In casa Volvo non si sta con le mani in mano ed è previsto l’arrivo sul mercato di una nuova auto elettrica, la ES90, una berlina la cui uscita avverrà sicuramente entro la fine del 2024. Secondo indiscrezioni la sua produzione è già iniziata e andrà inevitabilmente a sfidare la BMW i5 con in dotazione una autonomia che supera i 650 chilometri. Dalle prime immagini che sono trapelate si è già avuta l’impressione di un’accelerazione nella realizzazione del definitivo “concept” e la ES90 avrà una lunghezza totale di circa cinque metri, implementando la piattaforma SPA2. Per quanto riguarda le specifiche tecniche si suppone che la sua batteria avrà una potenza minima di 107 kWh, e che la vettura sarà equipaggiata, nella versione a trazione integrale, con un doppio motore.

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