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Risparmiare sull’acquisto di una nuova auto si può: ecco alcune dritte da tenere in considerazione

L’acquisto di una nuova auto viene considerato oramai un vero e proprio investimento, anche quando si tratta di un’utilitaria, complice il periodo di crisi economica, l’inflazione e gli stipendi che in Italia non tendono ad aumentare. Oltre al prezzo complessivo piuttosto alto e agli interessi tipici del finanziamento, vanno valutate anche le spese inerenti alla manutenzione ordinaria e straordinaria e i costi della polizza assicurativa. Tuttavia, risparmiare in fase di acquisto della nuova vettura è possibile, a patto che si presti attenzione ad alcuni accorgimenti.

Modi per risparmiare in fase di acquisto di una nuova automobile: ecco i fattori maggiormente impattanti

Di quali fattori occorre tenere conto in fase di acquisto? Oltre al prezzo di listino, anche il periodo di acquisto, gli optional, il timing e in confronto tra i vari tipi di finanziamento a cui si può accedere impattano in maniera più o meno significativa in riferimento all’esborso che l’automobilista deve sostenere. Lo stesso discorso risulta perfettamente valevole anche per quanto riguarda i preventivi forniti dalle concessionarie. Tenere sotto controllo promozioni e incentivi, poi, consente di spendere di meno. Decisamente di meno.

Il ruolo cruciale della rottamazione

Per spendere di meno in fase di acquisto di una nuova vettura, conviene sempre rottamare quella posseduta in precedenza. Se la macchina in questione viene considerata nella categoria dei veicoli inquinanti, allora vi sono tutti i presupposti per beneficiare di tutta una serie di vantaggiosi incentivi nazionali, regionali e locali. Conditio sine qua non, tuttavia, è agire in fretta, perché i suddetti incentivi spariscono praticamente subito. Basti pensare, ad esempio, alle proposte inerenti alle auto con alimentazione tradizionale.

Il timing

Occhio al timing. Qual è in pratica il miglior periodo dell’anno per portare a termine l’acquisto di un’auto nuova. Secondo i professionisti del settore, il momento maggiormente propizio per strappare un prezzo ridotto rispetto a quello generale è rappresentato dalla fine dell’anno. Dicembre, quindi. Come mai? I motivi sono davvero numerosi: le case automobilistiche si accingono a mettere in commercio nuove vetture, spesso più performanti o con un design rivisitato. Ragion per cui hanno tutto l’interesse a vendere le auto per cui si nutre interesse, anche a prezzo rivisto al ribasso. Non va dimenticato, poi, che a fine anno le concessionarie automobilistiche hanno come obiettivo prioritario il raggiungimento di ambiziosi target in termini di vendita. Ecco perché anche loro hanno come obiettivo prioritario quello di sbarazzarsi delle auto, soprattutto quando praticamente è prossimo l’avvento in commercio degli ultimi modelli. Se invece non sono previste particolari novità a catalogo, strappare prezzi convenienti si rivela una sfida già persa in partenza. Trattare sul prezzo si conferma cosa fattibile solo a fine anno: fondamentale, tuttavia, è l’auto che si intende acquistare venga immatricolata entro dicembre. Sempre in ottica di timing, il risparmio ha maggiori chance di andare a segno verso la fine di ogni trimestre (marzo, giugno, settembre e, come evidenziato in precedenza, dicembre): spesso, sia per i concessionari sia per i produttori di automobili i target di vendita sono fissati a trimestre. Le promozioni stagionali che i produttori propongono vanno sempre monitorate: fra sconti considerevoli a listino, tassi di interessi agevolati, pacchetti full optional convenienti, bisogna solo saper sfruttare l’occasione per fare l’affare.

Incentivi statali

Il ruolo degli incentivi statali appare sempre più determinante in ottica di abbattimento dei costi in fase di acquisto per una nuova vettura. In linea di massima, i mesi di gennaio e di aprile regalano soddisfazioni al riguardo non certamente di poco conto.

Il ruolo chiave del finanziamento

Anche il finanziamento gioca un ruolo di indiscusso protagonista quando si tratta di acquistare una nuova automobile. Il finanziamento classico verte sul pagamento di una quota sostanziale iniziale, su un piano rateale mensile con interessi indicati chiaramente a contratto, entro un lasso di tempo preciso, che in genere va dai 24 ai 72 mesi. Infine, vi è il riscatto, una volta saldate le rate. Queste ultime, previo accordo con la banca o con la finanziaria di turno, possono essere estinte in maniera anticipata. Poi vi sono finanziamenti con anticipo zero: in questo caso, il piano di rimborso dura più a lungo e questo permette al conducente di risolvere altri impegni prioritari o semplicemente di destinare il denaro in altre scelte di vita. In questo caso, non vi sono commissioni. Ottima scelta, poi, è quella del leasing, ossia del noleggio a lungo termine. Il diretto interessato paga un canone mensile e beneficia di tutta una serie di vantaggi, non essendo il proprietario della vettura: i costi degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria proprio come quelli del bollo o della polizza assicurativa non sono a suo carico, ma a quelli della ditta di noleggio. Alla fine della durata del contratto, la macchina viene ritirata dalla ditta in questione e l’automobilista può rivolgersi su nuovi modelli, evitando il rischio di obsolescenza tecnologica. Meglio di così?

Molta importanza poi va attribuita ai prestiti personali che consentono al conducente di poter contare sulla somma desiderata per portare a termine l’acquisto della vettura. Il suo rimborso avverrà tramite rate, maggiorate dagli interessi. In uno scenario come quello in cui si necessita di liquidità extra, i dipendenti del settore pubblico e privato si ritrovano in una condizione di vantaggio rispetto ai liberi professionisti, anche se questi ultimi guadagnano di più: il motivo di fondo risiede nella certezza di entrate mensili date dalla busta paga. Ragion per cui banche e finanziarie non si espongono a rischi particolari, in quanto la trattenuta viene effettuata in automatico sullo stipendio. Da notare che per chi esercita la libera professione, i controlli durano più tempo. La Cessione del Quinto per i dipendenti si conferma la soluzione maggiormente di moda: si rinuncia al 20% dello stipendio netto, vale a dire 1/5 per l’appunto, e si procede al pagamento della vettura. Tutto ciò incide solo minimamente sul tenore di vita del firmatario.

Conclusioni

Tirando le somme, risparmiare in fase di acquisto di una nuova automobile risulta fattibile solo se si tiene conto degli accorgimenti appena indicati. Il ricorso a un comparatore online, infine, ha sempre i suoi vantaggi. Grazie a un numero esiguo di click, avere una panoramica ben delineata di dove la macchina costa di più è praticamente un dato di fatto.

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