Le nuove tecnologie stanno avendo sempre maggior impatto sulla mobilità. Pare infatti che entro il 2035 si potrà riscontrare una totale rivoluzione che prevederà, oltre ai classici paletti di ricarica, anche lo stop per i veicoli a motore endotermico (che dovrà essere effettuata entro il 2030 secondo quanto stabilito dall’Unione Europea). In un’ottica di mobilità sostenibile le strade e i veicoli verranno modificati, i cittadini preferiranno sempre più spesso l’elettrico e la guida autonoma sia nella vita privata che per quanto riguarda i mezzi pubblici, favorendo altresì lo sharing all’acquisto. Un ruolo essenziale lo avrà anche l’implementazione di infrastrutture energetiche costruite ad hoc per facilitare questo nuovo modo di muoversi. In linea generale, dunque, le innovazioni in materia permetteranno non solo di migliorare gli spostamenti, ma anche acuire la salubrità delle aree cittadine e non.
Quali saranno i mezzi di trasporto del futuro?
Grazie a uno studio condotto da esperti del settore e ricercatori è stato possibile individuare quali saranno i mezzi di trasporto del futuro. Nello specifico sulle strade si potranno vedere:
• veicoli con motore esclusivamente elettrico: sfruttando totalmente l’energia chimica che la batteria è in grado di accumulare, le auto così come i pullman o i taxi potranno viaggiare in città e fuori senza l’utilizzo di combustibili. Preferire questa tipologia mezzi permette di ridurre sensibilmente i livelli di inquinamento dell’aria e acustico e allo stesso tempo migliorare la qualità degli spazi urbani;
• veicoli con guida autonoma di livello 4: si tratta di mezzi che non necessitano del controllo umano. Tuttavia questo può avvenire solo in contesti stabiliti al di fuori dei quali si dovrà tornare alla guida umana (eccezion fatta per le situazioni di pericolo in cui il guidatore non risponde correttamente ad alcuni stimoli);
• veicoli con guida autonoma di livello 5: sono totalmente autonomi e non necessitano di controllo umano in qualunque condizione di guida e ambiente. Interesserà sia le automobili private che i mezzi pubblici e non saranno vincolati ad alcuna area di attività o agenti atmosferici, bensì richiederanno solo l’impostazione della destinazione finale;
• mobilità pubblica a richiesta: all’interno di contesti specifici, come per gli ospedali, per le scuole, oppure per le persone che si trovano in stato di difficoltà come gli anziani sarà possibile fornire una valida alternativa ai taxi offrendo un trasporto privato;
• veicoli nell’ecosistema IoT: attraverso una rete wireless, i dispositivi mobile e a specifiche infrastrutture, questi mezzi potranno comunicare tramite sensori per ricevere le informazioni necessarie. In questo caso giocheranno un ruolo fondamentale l’implementazione di tecnologie all’avanguardia, supportate da una rete 5G efficiente che garantisca tempestività nella comunicazione dei dati e affidabilità per quanto concerne la qualità delle informazioni. Tuttavia questa modalità potrebbe richiedere più tempo per via della regolamentazione sulla gestione dei dati in materia di privacy;
• veicoli a combustibile alternativo (idrogeno): nel futuro sarà sempre più facile vedere in città veicoli a idrogeno. Attualmente questo elemento è prodotto attraverso il reforming di gas naturali con conseguenti emissioni di CO2. Grazie all’impiego di nuove tecnologie sarà invece possibile produrlo senza alcun rilascio di anidride carbonica, attraverso energie rinnovabili (anche dette idrogeno verde) e processi di reformin in grado di catturare la CO2 (detti idrogeno blue) e pirolisi del metano (chiamato idrogeno turchese). Questo renderà l’idrogeno un ottimo vettore energetico sostenibile. Inoltre, le celle a combustione appaiono maggiormente indicate per la locomozione dei veicoli e per questa ragione, le principali casse produttrici automobilistiche stanno avviando progetti di ricerca dedicati;
• veicoli alimentati con carburanti non fossili: si tratta di mezzi che impiegano alimentazioni a zero emissioni di anidride carbonica. Pertanto, al fine di soddisfare questa necessità si farà uso di biocarburanti ed e-fuel. Attualmente, la messa a punto di alternative green ai combustibili fossili è un’urgenza particolarmente sentita. Infatti, molti governi stanno studiando soluzioni in grado di ridurre l’impatto della mobilità, studiando soluzioni per il futuro che tengano altresì conto delle emissioni che possono interessare il ciclo produttivo, soprattutto qualora i carburanti non fossili divenissero realtà affermate e su larga scala;
• dispositivi di mobilità individuale: nel prossimo futuro i veicoli personali saranno sempre più piccoli e adatti agli spostamenti in città. Si prevede un uso più capillare di monopattini elettrici e a pedali, motocicli elettrici, pattini e soluzioni simili. Anche i servizi di sharing saranno potenziati, sarà però necessario incrementare e introdurre nuove norme per garantire sicurezza agli utenti.
Come cambieranno le città e le infrastrutture?
Per adeguarsi ai cambiamenti della mobilità è necessario incrementare e modificare le infrastrutture. Per questa ragione, negli anni a venire le città si evolveranno per diventare sempre più adatte alle nuove tecnologie. Tra le principali innovazioni sarà possibile vendere:
• strade elettrificate: poiché la mobilità sarà principalmente legata all’elettricità saranno necessarie strade in grado di fornire energia alle auto e più in generale a tutti i veicoli. Tra le innovazioni più utili in questo settore vi sono senza dubbio l’alimentazione attraverso rotaie conduttive e bobine induttive posizionate all’interno della strada, ma anche linee elettriche aeree posizionate al di sopra della carreggiata;
• noleggio e pooling di veicoli sostenibili: la diffusione di sistemi di sharing sarà sempre più capillare e consentiranno di condividere auto e veicoli in reti maggiormente distribuite e disponibili h 24. Si tratterà di un’innovazione in grado di coinvolgere, oltre ai grandi centri, anche le medie e piccole realtà urbane;
• mobilità multi-modale: per ciò che concernere i centri città, diventeranno di fondamentale importanza le infrastrutture che consentono ai cittadini di muoversi e passare da un mezzo all’altro. Si tratterà di hub pensati per soddisfare le esigenze dei pendolari che combinano strutture pubbliche e private, favorendo le connessioni e la sostenibilità;
• smart grid: i centri urbani saranno caratterizzati da reti elettriche che sostengono i fluissi bidirezionali di elettricità creati con tecnologie innovative di comunicazione digitale che consentono di rilevare, rispondere e reagire in modo pro-attivo alle novità che implicano l’uso di energia.